Tuesday, October 23, 2007

MARTIGNON: NUOVO INCARICO E VALUTAZIONI MONDIALI



Riporto la notizia tratta dal sito della Federazione ( http://www.fihp.org/corsa/ )

MARTIGNON: NUOVO INCARICO E VALUTAZIONI MONDIALI

Nella riunione tenutasi il 23 agosto a Santiago di Cali, la FIRS, ha deciso di nominare Giovanni Martignon a capo di una commissione tecnica Internazionale che, assieme all’Argentino Carlos Lugea e al Cinese Chi-Lung Kuang, si dovrà occupare di produrre uno studio sui regolamenti e sulle distanze di gara, inoltre la stessa commissione coordinerà l’organizzazione di corsi d’aggiornamento per gli ufficiali di gara; nell’augurargli buon lavoro, gli abbiamo chiesto una valutazione sui recenti mondiali:
“Quest’anno possiamo affermare che è l’anno zero dal quale ricostruire la Nazionale che noi tutti ci aspettiamo, già dai risultati dei campionati Europei abbiamo potuto constatare che siamo sulla buona strada, nonostante mancassero alcuni atleti di alto livello, ci siamo confermati come squadra da battere.
Ai mondiali siamo riusciti a mandare a podio quasi tutti gli atleti, c’è mancato qualche oro, ma gli argenti conquistati ci lasciano ben sperare, nella categoria junior maschi eravamo i più forti, è un buon segnale, ma abbiamo ancora molte possibilità di migliorare, a questo scopo la fihp ha rinnovato la collaborazione con l’istituto di scienza e di medicina dello sport di Roma, col quale organizzeremo dei raduni regionali”.



Saturday, October 20, 2007

ATTENZIONE A TUTTI I BLOGGER E NON


riporto in toto per come l'ho trovata, una notizia che lascera' sgomenti il 99% dei blogger e di tutti quelli che hanno un sito di "informazioni"; a mio avviso societa' sportive comprese.
Come prim oquoto il sito di Beppe Grillo, Beppe non me ne voglia :)

http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete



Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

ecco il testo tratto da http://www.interlex.it/:

Quasi tutta l'internet è "stampa" nel DDL di riforma dell'editoria

19 ottobre - Esplode in rete il panico per le norme che vorrebbero imporre burocrazia e tasse anche sui siti internet di carattere amatoriale. Ne ho già scritto il 24 settembre scorso e ho denunciato la questione il 27, nel corso del Dialogue Forum on Internet Rights: se queste disposizioni fossero approvate, le conseguenze più gravi sarebbero la schedatura di tutti i siti che danno informazioni e l'estensione delle pene per i reati di stampa.
Gli approfondimenti nei prossimi giorni. Per ora si veda l'articolo sul sito
Manlio Cammarata reporter

e questa tratta da Punto Informatico

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327


Roma - Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, curatore di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la rete in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.

La novità è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé burocrazia e procedure.

Il testo parte bene, spiega che "La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell'informazione affermato dall'articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati".

Bene, anche perché esplicita che si parla di editoria e non, ad esempio, di pubblicazioni spurie prive di intenti editoriali, come può esserlo un sito personale. Il problema, come osserva Spataro, è che poi il testo si contraddice quando va a definire cosa è un prodotto editoriale.

Una definizione che chi legge Punto Informatico da almeno qualche anno sa essere già oggi molto spinosa e che, con questo disegno governativo, assume nuovi inquietanti connotati:
"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso" (art 2, comma 1).
Chi avesse ancora dei dubbi su cosa sia prodotto editoriale può leggere il comma seguente del medesimo articolo, che stabilisce cosa non è prodotto editoriale:
"Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico".
Chi ritenesse che questa definizione non si applichi, per esempio, al proprio blog personale dove pubblica di quando in quando un post, dovrà ricredersi passando al comma successivo dell'articolo 2, il terzo comma, che recita:
La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.
Il Governo, nel redigere questo disegno di legge, non si è dimenticato, peraltro, dei prodotti editoriali integrativi o collaterali che sono quei prodotti, compresi quelli discografici o audiovisivi, che siano "diffusi unitamente al prodotto editoriale principale".

Rimarrebbe una scappatoia, quella delle pubblicazioni, on e off line, che sono sì di informazione o divulgazione, o formazione o intrattenimento, ma non sono a scopo di lucro. Rimarrebbe se solo il Governo non ci avesse pensato. Ed invece dedica alla cosa l'intero articolo 5:
"Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative".
Un paragrafo che dunque non lascia scampo ai "prodotti" non professionali, lasciando forse, ma è una questione accademica, un micro-spiraglio a chi non ottiene o non cerca pubblicità di sorta sulle proprie pubblicazioni.

Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all'articolo 7 viene raccontato il motivo del provvedimento. Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l'iscrizione al ROC serve "anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa".

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione. Come se fino ad oggi chiunque avesse avuto mano libera nel diffamare chiunque altro. Il che non è, tanto che più volte siti non professionali e altre pubblicazioni online, anche del tutto personali come dei blog, e anche senza alcuna finalità di lucro, si sono ritrovati coinvolti in un processo per diffamazione.

"Potessero, - conclude Spataro - chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico. Su internet il controllo è più facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sarà il modo migliore per far finire l'internet Italiana".

Wednesday, October 17, 2007

Finalmente Sposi




Posto con un po di ritardo la NEWS che Valentina Cantu e Gianluca Gravino sono convolati a nozze il 29 Settembre 2007. (per chi non li conoscesse sono 2 pattinatori dello Skating Club Cassano d'Adda http://www.skatingclubcassano.it/)

Il mio piu' grosso augurio va a questa coppia di Amici che finalmente potranno vivere sotto lo stesso tetto nel loro nido d'amore :)

qui' le foto gentilmente concesse da Gian e Vale :)

http://picasaweb.google.it/asco.concorezzo/MatrimonioValeEGian







Commissione Tecnica Internazionale



Leggo ora dal sito della FIHP http://www.fihp.org/corsa/ la seguente notizia:



Nella riunione tenutasi il 23 agosto a Santiago di Cali, la FIRS, ha deciso di nominare Giovanni Martignon a capo di una commissione tecnica Internazionale che, assieme all’Argentino Carlos Lugea e al Cinese Chi-Lung Kuang, si dovrà occupare di produrre uno studio sui regolamenti e sulle distanze di gara, inoltre la stessa commissione coordinerà l’organizzazione di corsi d’aggiornamento per gli ufficiali di gara; nell’augurargli buon lavoro, gli abbiamo chiesto una valutazione sui recenti mondiali:
“Quest’anno possiamo affermare che è l’anno zero dal quale ricostruire la Nazionale che noi tutti ci aspettiamo, già dai risultati dei campionati Europei abbiamo potuto constatare che siamo sulla buona strada, nonostante mancassero alcuni atleti di alto livello, ci siamo confermati come squadra da battere.
Ai mondiali siamo riusciti a mandare a podio quasi tutti gli atleti, c’è mancato qualche oro, ma gli argenti conquistati ci lasciano ben sperare, nella categoria junior maschi eravamo i più forti, è un buon segnale, ma abbiamo ancora molte possibilità di migliorare, a questo scopo la fihp ha rinnovato la collaborazione con l’istituto di scienza e di medicina dello sport di Roma, col quale organizzeremo dei raduni regionali”.

Direi che la parte piu' interessante e' quella in neretto. Vedremo cosa ne uscira' :)

chissa' che il "vecchio" Giovanni non trovi nuova vita ;)

Ma dove andiamo?

Ciao, e' dievrso tempo che non pubblico una NEWS, vuoi la scarsita' di eventi che mi interessano direttamente, vuoi il mio tempo che posso dedicare, che sta calando vertiginosamente.

bene, voglio riprendere pian piano a darvi notizie ed anteprime, pezzo per pezzo con calma.

iniziamo da qui'. :)

Friday, September 14, 2007

[ OT ] Friuli Doc

Prendendo spunto dal sito degli amici http://www.pattininews.it vi segnalo una manifestazione Eno/Etno/Gastronomica che anticipera' l'evento sportivo: "pattinata fossolon-grado"

per info a riguardo della pattinata: gru.udine[at]hotmail.it

la manifestazione e' : FRIULI DOC
maggiori info sul sito del comune di UDINE e della manifestazione



Webcam di Friuli DOC


Per tutta la durata della XIII edizione di Friuli Doc sarà attiva una seconda webcam – in aggiunta a quella già posizionata sulla specola del Castello – per gustare a distanza le vicende e gli eventi che si succederanno in piazza Duomo.


Piazza Libertà



La webcam n.1 è posizionata sulla specola del Castello – uno tra i simboli più conosciuti della città – e riprende la centrale Piazza Libertà e la Loggia del Lionello (1448), splendido esempio di gotico veneziano, ora sede del Consiglio Comunale. (Immagine aggiornata ogni 30 secondi).



Piazza Duomo



La webcam n.2, installata in occasione di FriuliDoc, riprende i festeggiamenti in Piazza Duomo. (Immagine aggiornata ogni 10 secondi).



(Servizio a cura del SSIT del Comune di Udine)